Perché il frutto della passione si chiama così?
Il nome originale del frutto della passione è maracujá, un termine che proviene da un’antica lingua indigena sudamericana e che significa “alimento a forma di ciotola”, espressione che richiama proprio l’aspetto del frutto stesso. Come potrai notare tu stesso dalle foto, infatti, il maracujá viene solitamente diviso in due metà per poterne ricavare facilmente la polpa e i semi, entrambi commestibili e utilizzati in cucina. Anche l’espressione “frutto della passione”, però, ha un’origine precisa, poiché sembrerebbe richiamare alcuni elementi del fiore della passiflora che ricordano la crocifissione di Cristo e quindi, appunto, la passione.
Come si mangia il frutto della passione
Ci sono veramente tanti modi e ricette per gustare il maracujá ma, se non l’hai mai assaggiato prima, dovresti innanzitutto provarlo fresco, semplicemente tagliandolo a metà e mangiandone la polpa con un cucchiaino. Un’altra opzione è quella di ricavarne un succo di frutta caratterizzato da un sapore inconfondibile che ti porterà con la mente in qualche luogo tropicale e che è ideale anche da aggiungere ai drink. Puoi, per esempio, mettere alcune fette o polpa del frutto della passione in una brocca d'acqua e lasciala in infusione per alcune ore. Gli aromi naturali si infonderanno nell'acqua, creando una bevanda rinfrescante e leggermente piccante che può aiutarti a rimanere idratato per tutto il giorno.
Naturalmente, la marmellata ottenuta dal maracujá può essere sfruttata per arricchire i dessert, ad esempio per rendere più golosa una cheesecake. Tuttavia, il frutto della passione viene sempre più spesso utilizzato anche in ricette che prevedono l’abbinamento a cibi salati, magari sotto forma di salsa per accompagnare del pesce fresco.
Come capire se il frutto della passione è maturo
Per capire quando il frutto della passione è maturo, e quindi può essere raccolto, dovrai fare attenzione ad alcuni segnali. In primis osserva il colore: se la buccia appare verde significa che il frutto è ancora acerbo, ma se le tonalità stanno già cambiando verso il giallo, l’arancione o il rosso, allora la maturazione sarà ormai vicina.
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